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Nel Centro fisioterapico (piùKinesi) di Villa Montallegro diretto dal dottor Marco Scocchi, la dottoressa Maria Teresa Pereira gestisce il team di lavoro sulle metodiche relative a propiocezione e della postura con il sistema Delos Postural che permette di misurare, allenare e migliorare l'equilibrio e la postura.
Il tema - anche per l'interesse "sportivo" sull'argomento - è stato trattato sul Corriere della Sera di oggi.


Il test Delos di Riva
Il test di Riva (dal nome dell'ideatore del sistema) alla base di questa attività è puntato sia sulla prevenzione del rischio di cadute e di traumi, sia durante la riabilitazione sia per le attività sportive anche a livello professionale. Si tratta di un sistema computerizzato che indaga l'influenza dell'informazione propriocettiva (la sensibilità agli stimoli), visiva e vestibolare sul controllo posturale e sul movimento in varie situazioni sensoriali e di appoggio e allena il soggetto a ottenere miglioramenti delle proprie performance.

La propriocezione (o cinestesia) misura la capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei muscoli: è cioè fondamentale per il controllo del movimento. In pratica mette in relazione gli stimoli provenienti dalle terminazioni nervose che inviano impulsi al midollo e “comandano” i movimenti. Senza una buona propiocezione si rischia l'atassia, vale a dire il “disordine” (questa la traduzione del termine greco) della coordinazione muscolare.

Serve agli sportivi ma non solo


Molti sportivi hanno utilizzato questo sistema in Montallegro, come, negli scorsi mesi, l'allora sampdoriano - ora nel Siviglia - Luis Muriel (nella foto mentre prova il Delos).

Quando una persona è reduce da interventi ortopedici o presenta problemi alle articolazioni, il primo passo è sempre la visita fisiatrica spesso accompagnata da test, come questo, che consentono di valutare lo stato di salute della persona, anche al di là di eventuali postumi da intervento che inevitabilmente richiedano una riabilitazione.
Il tema - anche per l'interesse "sportivo" sull'argomento - è stato trattato sul Corriere della Sera di oggi.







Giovedì 9 e venerdì 10 novembre si tiene a Genova un corso nazionale con microsimulazione della Società italiana di Pneumologia sul tema “La gestione dell'errore clinico in pneumologia”. Responsabile scientifico è il professor Carlo Mereu, past president della Società italiana di Medicina respiratoria e della Federazione italiana di Pneumologia.

La partnership di Montallegro
Villa Montallegro da sempre attenta per propria vocazione a queste problematiche, è partner dell'evento e guarda con particolare interesse a queste esperienze formative e di condivisione che hanno come obiettivo la sicurezza di tutti (Pazienti e Operatori) attraverso un'attenta analisi delle situazioni e la distribuzione di responsabilità operative: esigenze queste rese ancor più attuali dall'avvio della legge Gelli, importante punto di partenza per un risk management attento e responsabile.


Il programma del corso
Giovedì, nella sala convegni dell'Ordine dei medici di Genova, in piazza della Vittoria si svolge la parte teorica che analizza aspetti giuridico-organizzativi, metodologia del controllo del governo clinico e i modelli di corretto approccio alla diagnosi e alla terapia.

Il 10 novembre, nel Centro di Simulazione avanzata della Scuola di Medicina dell'Università, in via Pastore, il corso passa alla pratica analizzando i criteri generali di simulazione in pneumologia interventistica con la presentazione di sei casi clinici.

La pneumologia, cioè il ramo della medicina che studia le malattie dell'apparato respiratorio, come spiegano gli organizzatori del corso “presenta un campo applicativo che necessita di specifici modelli di controllo del rischio clinico, sia relativamente ai settori correlati (interventistica, intensivologia, fisiopatologia respiratoria) sia alle patologie che ad essa fanno riferimento (insufficienza respiratoria, BPCO, asma, pneumopatie interstiziali diffuse, neoplasie, etc..); la formazione e l’addestramento pratico sono spesso trascurati e si passa direttamente dalla teoria al fare sul campo”.

La gestione dei possibili errori
Gli errori possono verificarsi in campo diagnostico/terapeutico e portare a un errore farmacologico.


Oggi – ed è questo il senso del corso – è necessario acquisire una metodologia moderna dove la simulazione è lo strumento principale e l’errore serve per imparare. Agli operatori sanitari viene offerta una formazione per migliorare la proprie competenze soprattutto se le prestazioni vengono eseguite in team.

Il sistema di governo del rischio punta su tre momenti: identificazione, analisi e attività di controllo (proposte per la prevenzione) e tende a ridurre la possibilità di eventi avversi e, in modo correlato, di possibili contenziosi giudiziari, e – segnalano i sanitari – influisce, assumendo una valenza etica, sul sistema di gestione delle qualità delle aziende sanitarie e sui loro obiettivi nel campo della qualità, dell'immagine e della trasparenza, dell'efficienza.

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